Usa: inflazione sale ma a un ritmo modesto, senza mettere fretta alla Fed

10 Maggio 2018, di Daniele Chicca

L’inflazione fatica a surriscaldarsi negli Stati Uniti e questa potrebbe essere una buona notizia per l’azionario in quanto farebbe sollevare il piede della Federal Reserve dall’acceleratore nel cammino che porta verso un ciclo di rialzo dei tassi aggressivo in Usa. I future sui principali indici della Borsa Usa hanno infatti consolidato i guadagni dopo la pubblicazione dei dati, con rialzi dell’ordine dello 0,15-0,25% in questo momento.

L’indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,2% in aprile rispetto a marzo, lo 0,1% sotto le previsioni degli economisti interpellati da MarketWatch. Tenuto conto della fiammata vista nell’ultimo mese delle commodity come il petrolio, era naturale attendersi che l’indicatore CPI ‘core’, che esclude le componenti di cibo ed energia, registrasse un incremento modesto e così in effetti è stato: +0,1%, un valore pari alla metà di quanto si attendevano i mercati.  Su base annuale la crescita è stata del 2,5%, il livello più alto in 14 mesi, ma l’inflazione di fondo è salita del 2,1% negli ultimi 12 mesi, meno delle previsioni.