Usa, creati meno posti di lavoro del previsto: Fed alla finestra per taglio tassi

7 Giugno 2019, di Daniele Chicca

Gli Stati Uniti hanno creato 75 mila posti di lavoro, un centinaio di migliaia in meno delle stime medie degli analisti di Wall Street. Le stime variavano molto, spaziando da 80 mila unità a 228 mila. Il mese precedente la prima economia al mondo ha creato 263 mila nuovi impieghi (numero rivisto da +224 mila), mentre in marzo il risultato è stato di +196 mila. Siccome il dato è da ritenere fiacco, aumentano le chance di un allentamento monetario da parte della Fed. Sul Forex, di conseguenza, il dollaro perde terreno. I rendimenti dei Treasuries Usa a due anni scivolano all’1,81% (vedi grafico).

Il tasso di disoccupazione è rimasto ai minimi del 3,6% mentre i salari orari deludono. Se da un lato sono aumentati del 3,1% su base annuale, la variazione mese su mese è dello 0,2%, meno del +0,3% previsto. Il tasso di partecipazione alla forza lavoro è rimasto invariato al 62,8%. Il mercato del lavoro negli Stati Uniti è probabilmente in condizioni di piena occupazione. Sui mercati finanziari, i future sui principali indici di Borsa perdono un po’ di slancio, con i contratti sull’S&P 500 che guadagnano lo 0,15% al momento.