Trainata dai titoli petroliferi, Wall Street scambia in rialzo sulla scia dell’Europa
Trascinata dai rialzi dei titoli petroliferi dopo l’attacco a due petroliere nel Golfo di Oman, Wall Street apre gli scambi in progresso. A contribuire a sollevare il sentiment di mercato sono le speranze di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve.
La banca centrale americana imporrà una misura di accomodamento monetario secondo il 40% degli economisti interpellati dal Wall Street Journal in un sondaggio. Il Dow Jones guadagna 32,11 punti, pari allo 0,12%, attestandosi a quota 26.036,94 punti. L’indice S&P 500 avanza di 6,40 punti (+0,22%) in area 2.886,24. Il paniere del Nasdaq da parte sua si spinge in avanti di 29,84 punti (+0,38%) raggiungendo i 7.822,56 punti.

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La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo
Borgosesia ha deliberato l’emissione in via scindibile di un prestito obbligazionario senior, non subordinato, non garantito, non convertibile e della durata di 3 anni per un ammontare massimo fino a 35 milioni di euro, prevedendo la data di prima emissione entro e non oltre il 30 giugno 2026
L’economia britannica, dopo un inizio anno promettente, ha subito una contrazione ad aprile a causa dell’impatto del conflitto in Iran. Il PIL è diminuito dello 0,1%, con un calo nei servizi che ha compensato i guadagni in altri settori. Questa situazione complica il compito dei politici e aumenta la pressione sul Primo Ministro.