Asta Tesoro: rendimenti al top da cinque anni per i Bot annuali
Le tensioni tra Europa e Italia sui piani di bilancio dell’esecutivo si fanno sentire anche sul mercato primario e non solo sul secondario. Sono stati assegnati tutti i titoli del debito emessi dal governo italiano, ma a un prezzo molto caro, con i tassi a un anno che sfiorano l’1%. il rendimento è infatti aumentato di 51 centesimi rispetto alla precedente asta, attestandosi allo 0,949% per l’esattezza per quanto riguarda i 6 miliardi di euro di BoT collocati oggi in asta dal Tesoro.
Si tratta del rendimento più alto da 5 anni. Buona però la domanda che tocca i 9,762 miliardi di euro e un bid to cover pari a 1,63, per la verità in calo rispetto all’1,91 dell’emissione antecedente. I 6 miliardi di euro costeranno costerà 57 milioni di euro di interessi. I tassi di rendimento sono più che raddoppiati, se si fa il confronto con lo 0,436% dell’asta di settembre. L’importo richiesto è stato pari a 9,7 miliardi. Lato secondario, stamattina lo spread tra Btp e Bund decennali si è ampliato in area 307 punti base.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.