Tangenti in Algeria: assolti Eni, Vella e Scaroni, condannata Saipem
Una condanna e diverse assoluzioni nel processo per presunte tangenti in Algeria contro il primo gruppo petrolifero italiano. Eni, l’attuale numero tre Antonio Vella (Executive Vice President Operations of the Exploration and Production Division dal 2009 e dal 2012 Executive Vice President per l’Asia Centrale, l’Estremo Oriente e l’area del Pacifico) e l’ex amministratore delegato Paolo Scaroni sono stati assolti per i fatti risalenti al periodo 2008-2011, mentre Saipem è stata condannata per il reato di corruzione internazionale.
La sentenza in primo grado del Tribunale di Milano hanno stabilito la confisca di 197 milioni di dollari, al centro del processo. Sarebbe stata la somma utilizzata per corrompere il ministro dell’Energia e altri funzionari algerini. Secondo quanto stabilito dai giudici, le tangenti sono state pagate alla società di consulenze di Hong Kong, la “Pearl Partners Limited” del franco-algerino Farid Bedjaoui, in cambio di una protezione a Saipem in otto contratti energetici per un valore complessivo di 11 miliardi di dollari.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.