Superelezioni in Europa e mosse Bce: le prospettive per Bund e Borse

20 Marzo 2017, di Daniele Chicca

Sul fronte obbligazionario gli analisti di Kempen Capital Management ritengono che questo anno di scadenze elettorali si concluderà senza grandi scossoni. I rendimenti dei Bund tedeschi a due anni sono tuttavia scesi ai minimi storici, penalizzati dalle incertezze politiche in Europa. Secondo UBS le chance di una vittoria di Marine Le Pen in Francia solo al 40% alle prossime elezioni presidenziali.

I rendimenti a due anni del Bund sono scesi ai minimi storici e “non soltanto a causa della corsa verso il porto sicuro della Germania”, fa sapere il gestore in una nota. “Ora che la BCE ha deciso che potrebbe acquistare Titoli di Stato con rendimenti inferiori al tasso sui depositi dello -0.4%, sta principalmente acquistando titoli governativi tedeschi a breve scadenza. Inoltre, le Banche centrali europee fuori dall’Eurozona, come la Banca centrale svizzera, potrebbero anch’esse acquistare Titoli di Stato tedeschi a breve termine per evitare un eccessivo apprezzamento del franco svizzero rispetto all’euro. Infine, la domanda di questo genere di titoli a scopi di collaterale rimane più che mai sostenuta. Pertanto, il dissiparsi del clima di incertezza politica non farà tendere più di tanto il segmento breve della curva dei tassi di interesse tedesca. Inoltre, il minor rischio politico potrebbe rilanciare i mercati azionari europei. Il miglioramento del momentum economico unito ai vantaggi di un euro più debole sono due fattori che finora sono stati scontati solo in parte”.