Spread, Borghi: “non succederà niente altrimenti l’Italia si porta dietro l’UE”
Claudio Borghi, uno degli esponenti della Lega fautori della linea dura nei confronti delle leggi europee, è convinto che alla fine sui mercati l’Italia non subirà grandi scossoni nella forma di un rialzo degli interessi da pagare sul debito, perché ne va del futuro di tutta l’Unione Europea.
“Considerando tutto il terrorismo mediatico, la reazione (dei Btp, NdR) non è stata neanche male. Vedendo titoli di giornali “azzardo”, “imprudenza”, “insostenibilità del debito”, a un certo punto un investitore si adegua a un certo tipo di narrazione e vende i titoli. Quello che mi fa pensare che non succederà niente sono i valori dei titoli di Stato di Spagna e Francia“, dice il presidente della commissione Bilancio della Camera in una intervista a Radio Cusano Campus.
“Se l’Italia davvero dovesse andare verso l’insostenibilità del debito e l’esplosione dello spread, ci porteremmo dietro tutta l’Europa”.
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La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.
UniCredit archivia la prima metà del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Tesla ha registrato un calo dei profitti nonostante un trimestre forte per il suo business automobilistico, a causa dell’aumento delle spese per l’intelligenza artificiale e i robot. La spesa è salita a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, provocando la prima perdita di cassa in due anni. Le azioni Tesla sono scese del 4,2% nel trading after-hours a New York.
Alphabet Inc. ha incrementato le sue previsioni di spesa in conto capitale per il 2023 fino a 205 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla disciplina fiscale nella corsa all’intelligenza artificiale. Il focus è sulla crescita del cloud, ma restano interrogativi sui ritorni degli investimenti.