S&P: Pil Italia sotto l’1% anche nel 2017 e 2018, colpa delle banche
Il Pil italiano rimarrà sotto la media dell’1% nei prossimi due anni, così come anche al termine del 2016. Le stime sono quelle dell’agenzia di rating Standard and Poor’s, secondo cui la bocciatura della riforma costituzionale – che ha messo ko il governo Renzi – nuocerà alla ripresa degli investimenti in Italia e alla fiducia nella solidità delle banche. La crisi del settore bancario contribuirà a impedire alla crescita economica di ripartire.
Le previsioni di S&P, riportate dal Financial Times, sono in sintonia con le stime della Commissione Europea, che vede una variazione positiva dello 0,8% su base annuale. In un articolo che porta la firma di Mariana Mazzucato, docente di innovazione dell’economia all’Università del Sussex, il quotidiano londinese scrive che in futuro la crescita del Pil dipenderà dalla capacità di trovare nuovi modi di fare impresa e dal superamento di una mentalità assistenzialista, che ha creato un ecosistema pubblico-privato parassitario.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.