S&P lancia un nuovo parametro di riferimento su Esg e operatività aziendale
S&P Global Ratings ha lanciato un nuovo parametro di riferimento sul modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) potrebbero influenzare l’operatività futura di una organizzazione e portare a un impatto finanziario rilevante.
ESG Evaluation, questo il nome, si fonda su un’analisi qualitativa, basata sui dati delle performance ESG delle società e sulla loro capacità di essere preparate di fronte a rischi e opportunità future, facendo leva sul coinvolgimento della società e sulle competenze degli analisti di S&P Global Ratings.
“ESG Evaluation mira a fornire un nuovo benchmark di sostenibilità caratterizzato da un approccio olistico e predittivo. Grazie alla profonda conoscenza delle aziende e dei vari settori sviluppata dagli analisti di S&P Global Ratings a livello mondiale, ESG Evaluation offre un ampio quadro dell’impatto che i fattori ESG possono avere sulla sostenibilità futura di una società”, ha dichiarato Michael Wilkins, Managing Director e Responsabile Sustainable Finance di S&P Global Ratings.
ESG Evaluation è oggi applicabile a società dei settori corporate e infrastrutture, oltre che ad alcuni settori della finanza pubblica (ad esempio trasporti ed energia) sia negli USA che a livello globale. Nei prossimi mesi la sua applicabilità verrà estesa anche a banche, società di gestione del risparmio, istituzioni multilaterali, sanità pubblica, società del settore idrico e fognario e successivamente ai settori assicurativo, dell’edilizia popolare e dell’istruzione.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.