S&P lancia un nuovo parametro di riferimento su Esg e operatività aziendale
S&P Global Ratings ha lanciato un nuovo parametro di riferimento sul modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) potrebbero influenzare l’operatività futura di una organizzazione e portare a un impatto finanziario rilevante.
ESG Evaluation, questo il nome, si fonda su un’analisi qualitativa, basata sui dati delle performance ESG delle società e sulla loro capacità di essere preparate di fronte a rischi e opportunità future, facendo leva sul coinvolgimento della società e sulle competenze degli analisti di S&P Global Ratings.
“ESG Evaluation mira a fornire un nuovo benchmark di sostenibilità caratterizzato da un approccio olistico e predittivo. Grazie alla profonda conoscenza delle aziende e dei vari settori sviluppata dagli analisti di S&P Global Ratings a livello mondiale, ESG Evaluation offre un ampio quadro dell’impatto che i fattori ESG possono avere sulla sostenibilità futura di una società”, ha dichiarato Michael Wilkins, Managing Director e Responsabile Sustainable Finance di S&P Global Ratings.
ESG Evaluation è oggi applicabile a società dei settori corporate e infrastrutture, oltre che ad alcuni settori della finanza pubblica (ad esempio trasporti ed energia) sia negli USA che a livello globale. Nei prossimi mesi la sua applicabilità verrà estesa anche a banche, società di gestione del risparmio, istituzioni multilaterali, sanità pubblica, società del settore idrico e fognario e successivamente ai settori assicurativo, dell’edilizia popolare e dell’istruzione.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.