Pil, S&P taglia stime Italia (+0,1%) e area euro (+1,1%) per ul 2019
Dopo Confindustria, governo e Fitch, anche Standard & Poor’s ha deciso di tagliare le previsioni di crescita nel 2019. Secondo l’agenzia di rating il Pil registrerà un mero +0,1%, a fronte del +0,7% stimato nelle previsioni di dicembre. Per il 2020 si stima un aumento dello 0,6%, contro il precedente +0,9%.
Le previsioni di Standard & Poor’s sono contenute in un rapporto dell’agenzia dedicato all’Eurozona, per cui si rivede al ribasso la crescita dall’1,6% precedente al +1,1%, a causa del rallentamento dell’attività in Italia e in Germania. La sorella americana Fitch ha ridimensionato le stime di crescita per il 2019 allo 0,3% per l’Italia e all’1% sia per la Germania che per l’area euro.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.