Draghi pro-Renzi? Banche italiane “grande problema, sostegno pubblico molto utile”

21 Luglio 2016, di Laura Naka Antonelli

Arriva l’endorsment di Mario Draghi, numero uno della Bce, all’utilizzo di fondi pubblici che il governo Renzi chiede all’Unione europea, per salvare le banche italiane?

Alla domanda di un cronista durante la conferenza stampa sull’opzione di un sostegno pubblico che potrebbe rendersi necessario per aiutare le banche alle prese con i NPL (non-performing loans, ovvero crediti deteriorati che nei peggiori dei casi diventano sofferenze), Draghi afferma che di fatto un tale aiuto sarebbe “molto utile”, aggiungendo però subito che si tratta di una misura che dovrebbe essere concordata con la Commissione Ue.

Draghi afferma che è importante avere a disposizione un “mercato per gli NPL che funzioni bene”. Ancora:

“E’ necessario un contesto normativo che permetta agli NPL di essere scambiati ed essere venduti facilmente. Alcuni passi sono stati adottati in tal senso in Italia. Ma si dovrebbe faere di più, per affrontare anche la questione degli stock di NPL che arrivano dal passato”.

Draghi ammette che i crediti deteriorati sono “un problema molto grande” e che ci vottà del tempo per affrontarli, così come è stato per altri paesi. Se necessario, dunque, secondo il numero uno della Bce il governo potrebbe farsi avanti, anche per evitare il rischio di “svendite” delle sofferenze.