Rialzo tassi Fed, Lockhart tenta di calmierare gli animi
Malgrado le rassicurazioni del membro del direttorio della Fed Dennis Lockhart, l’avvio di contrattazioni è in calo a Wall Street con i tre principali indici della Borsa Usa che cedono mezzo punto percentuale circa.
Il presidente della Fed di Atlanta ha detto che dovrebbe esserci un dibattito serio su un possibile rialzo dei tassi, ma che al contempo l’aumento dei salari non sembra ancora essersi trasferito a livello di inflazione, come per dire che forse è ancora presto per una stretta monetaria. In ogni caso il mercato sembra consapevole del fatto che ormai l’era dei tassi negativi o zero sta per volgere al termine.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.