Regno Unito: governo abbandona idea quote stranieri. Il tweet di Davide Serra
LONDRA (WSI) – La proposta della ministra dell’interno inglese di chiedere alle aziende di rendere pubblici i numeri dei lavoratori stranieri non verrà approvata dal governo britannico. La proposta era stata presentata dalla ministra Amber Rudd, che aveva lanciato un piano per chiedere alle aziende di rendere pubblici i numeri dei lavoratori stranieri.
A rendere noto il rifiuto della proposta è stata la ministra dell’Istruzione, Justine Greening, che ha precisato che l’iniziativa sarà sostituita da una richiesta di informazioni riservate da parte del governo sui vuoti occupazionali.
Così ha commentato l’iniziativa Davide Serra, gestore della società di gestione del risparmio Algebris Investments, di cui si è spesso parlato in riferimento al suoi legami con il premier Matteo Renzi.
Gentili Theresa May, sindaco di Londra, Algebris Investments era già pronta a cambiare nome in Algebris Immigrants. Andiamo avanti o no? Chiarezza, per favore.
Dear @theresa_may @MayorofLondon Algebris Investments was ready to be rebranded Algebris Immigrants. Should we go ahead or not? Clarity pls
— Davide Serra (@davidealgebris) October 10, 2016
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.