11:40 lunedì 21 Marzo 2016

Regno Unito, “con Brexit choc su Pil e disoccupazione” nel breve termine

Uno scenario Brexit comporterebbe diverse incertezze sull’accesso del Regno Unito al mercato unico europeo, con conseguenze che potrebbero costare fino a cinque punti percentuali al Pil britannico e lasciare il Paese sul margine della recessione per molti anni; queste le conclusioni di una ricerca commissionata dal Centre for the Promotion of Imports from developing countries (Cbi) citata dal quotidiano conservatore Telegraph.

Anche nello scenario nel quale la Gran Bretagna aderisse all’Efta, l’area di libero scambio europea che include Svizzera, Norvegia e Islanda, il Pil sarebbe inferiore di tre punti percentuali rispetto a quanto attualmente atteso entro il 2020.

“I risparmi conseguiti grazie all’eliminazione dei contributi all’Ue sono ampiamente sovrastati dall’impatto negativo su commercio e investimenti”, dice Carolyn Fairbairn, direttore generale di Cbi, “Anche nel migliore degli scenari ciò causerebbe un serio choc all’economia britannica”.

Il panel prevede anche un aumento, nel breve termine, del tasso di disoccupazione, dall’attuale 5% all’8% circa. L’outlook di più lungo termine sarebbe tuttavia meno catastrofico dal momento che PwC (sui cui dati la Cbi si è basata), prevede che il reddito medio pro-capite crescerebbe ancora in modo considerevole entro il 2030, aumentando fino a +39% rispetto ao livelli attuali, rispetto a un aumento +41% se vincesse il fronte di chi vuole che il Regno Unito rimanga nell’Unione europea

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