12:21 venerdì 12 Febbraio 2016

Prometeia: fatturato industria cresce, ma occhio ai rallentamenti

MILANO (WSI) – Cresce il fatturato annuo per l’industria italiana nel 2015 del 2,5% in tutti i settori, tranne quello metallurgico e degli intermedi chimici.

A renderlo noto il rapporto analisi dei settori industriali di Prometeia-Intesa Sanpaolo di febbraio. Il 2015 però si è chiuso con segnali di rallentamento delle vendite sull’estero dovuto al moltiplicarsi di fattori d’incertezza a livello internazionale a cui si aggiunge – come sottolinea il Rapporto – anche il crollo del prezzo del petrolio che rischia di avere ripercussioni sui produttori di beni per la filiera oil & gas, comparto di eccellenza dell’export italiano, e sugli altri settori di punta del Made in Italy.

Danno una speranza invece i risultati ottimi raggiunti nel mercato americano non limitati al solo comparto automotive. Nel complesso il fatturato 2016 avrà una buona tenuta dei consumi ed un’accelerazione degli investimenti.

Breaking news

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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.

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Usa, in calo le richieste di sussidio di disoccupazione

Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.

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tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.

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Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play

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