Poste Italiane brilla in Borsa dopo i conti. In arrivo la nuova offerta luce e gas con debutto nel I trimestre 2023
A Piazza Affari procede spedita Poste Italiane che chiude le contrattazioni a quota 9,7 euro ad azione con un progresso del 4,32%. L’amministratore delegato di Poste, Matteo Del Fante, in occasione della presentazione dei risultati finanziari della società ha indicato le linee guida per i prossimi mesi. In particolare, secondo Del Fante “tutti i nostri ambiti di operatività hanno dato un contributo positivo importante”.
Il manager ha ricordato che il completamento della gamma di offerta di Poste Italiane ha visto per ultima in ordine di tempo la fibra che ha fatto il suo esordio sul mercato nel 2021 e la nuova offerta di luce e gas debutterà sul mercato nel primo trimestre del 2023.
Breaking news
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.
Banco Santander SA ha registrato un utile netto nel secondo trimestre che ha superato le stime degli analisti, continuando ad aggiungere milioni di clienti. La banca ha acquisito 12 milioni di clienti negli ultimi 12 mesi e prevede un riacquisto di azioni per circa 1,8 miliardi di euro. La presidente esecutiva Ana Botin ha dichiarato che Santander continuerà a investire in opportunità di crescita redditizia, puntando sull’intelligenza artificiale per raggiungere i suoi obiettivi di profitto.
Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.
Il calo dei prezzi dei carburanti ha contribuito a ridurre l’inflazione nel Regno Unito al livello più basso da oltre un anno, offrendo un po’ di sollievo alle famiglie. Il nuovo Primo Ministro, Andy Burnham, ha promesso di affrontare il costo della vita. I prezzi al consumo sono aumentati del 2,6% nei 12 mesi fino a giugno, in calo rispetto al 2,8% del mese precedente.