Piazza Affari sottotono, viene tenuta a galla dai titoli petroliferi
Alle 9.30 il listino Ftse Mib cede lo 0,1% appena sopra i 22.700 punti. In testa al paniere delle blue chip si porta CNH Industrial (+0,81%). Buy anche sui titoli petroliferi, favoriti dalla risalita delle quotazioni del greggio dopo che ieri il contratto sul Brent aveva sfondato quota 65 dollari al barile. Il titolo Eni guadagna lo 0,21% mentre Saipem fa segnare un +0,2%. Peggio del mercato generale fa invece Moncler (-1,1%).
Segno meno, anche se senza grandi perdite, per Unicredit dopo che l’amministratore delegato Jean Pierre Mustier ha comunicato al Sole 24 Ore che la banca non valuta progetti di aggregazione crossborder in Europa e non esiste un dossier Commerzbank. Sul fronte macro economico occhi puntati sui dati sull’inflazione statunitense, che a novembre dovrebbe segnare un’accelerazione a +2,2% annuo dal +2% precedente. Per l’Italia in mattinata sono in arrivo le cifre relative all’andamento della produzione industriale.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.