Petrolio rimane solido dopo dati scorte Usa

25 Maggio 2016, di Laura Naka Antonelli

Torna protagonista ma in negativo, sul fronte delle materie prime, il petrolio, dopo la diffusione dei dati relativi alle scorte negli Usa.

L’EIA, agenzia di informazione energetica degli Stati Uniti, ha reso noto che, nella settimana terminata il 20 maggio scorso, le scorte di petrolio crude sono scese di 4,2 milioni di barili a 537,1 milioni di barili. Alla fine della giornata di ieri, l’API aveva reso noto un calo delle scorte di 5,1 milioni di barili. In entrambi i casi, la flessione è stata superiore a quella di 3,3 milioni di barili attesa dagli analisti di S&P Global Platts.

In calo anche le scorte di distillati, scese di 1,3 milioni di barili, mentre in modo inatteso le scorte di benzina sono salite di 2 milioni di barili.

Sebbene abbiano ridotto i guadagni, le quotazioni del petrolio scambiate a New York oscillano al massimo in sette mesi, e salgono al momento +0,62%, a $48,92. In rialzo anche il Brent, +1,07%, a $49,13.