16:05 lunedì 30 Ottobre 2017

Petrolio, contratto WTI a un dollaro solo di distanza dai massimi del 2017

Sul mercato energetico il prezzo del petrolio WTI si avvicina ai massimi del 2017 (manca solo un dollaro) dopo che venerdì scorso il Brent era salito sopra la soglia psicologica importante dei 60 dollari al barile. Il greggio sta traendo vantaggio dai segnali di un rafforzamento della crescita economica e dai segnali di una possibile estensione dei tagli alla produzione da parte di Russia e Arabia Saudita. Il Segretario generale dell’Opec Barkindo ha detto che i due paesi hanno chiarito le loro posizioni in vista del summit del 30 novembre.

Intanto Wall Street ha aperto gli scambi in ribasso ma quando sono passati più di 60 minuti all’avvio l’andamento sta migliorando leggermente.  Gli investitori stanno digerendo una nuova sfilza di risultati societari trimestrali e le ultime notizie giunte dal fronte politico Usa. L’ex presidente della campagna di Donald Trump Paul Manafort è stato arrestato con l’accusa di cospirazione contro gli Stati Uniti. L’uomo si è consegnato oggi insieme al suo ex socio alle autorità dell’Fbi.

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Wall Street apre in calo: Nasdaq cede l’1,06%

Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.

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Eni: firmato accordo per ingresso nel Blocco esplorativo A1 in Gambia

L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato

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Eurozona, calo del PIL nel primo trimestre 2026

Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.

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Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.

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