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In caso di no deal il governo britannico ha annunciato che azzererà i dazi sull’87% dei beni importati nel Regno Unito. Si tratterebbe di una misura temporanea di emergenza per evitare uno shock dei prezzi da £9 miliardi a aziende e consumatori.I dazi saranno applicati ad alcuni prodotti, tuttavia. Come per esempio manzo, maiale, agnello
Dopo l’Italia, anche Malta starebbe considerando l’ipotesi di aderire al piano di investimenti in infrastrutture internazionali della Cina, Belt and Road Initiative (Bri), ribattezzato Nuova Via della Seta.Lo riferisce la CNBC, citando un’intervista esclusiva con Edward Scicluna, il ministro delle finanze del paese, che ha affermato che “alcuni pregiudizi” non dovrebbero intralciare i buoni affari.Â
Cresce l’indice dei prezzi al consumo in Spagna su base mensile che tocca lo 0,2% in linea con le stime degli analisti.Centra le attese del consensus anche il dato registrato su base annua che si attesta all’1,1%.
Avvio di seduta col botto per il titolo della Juventus, che non riesce a fare prezzo e poi apre a +23%, a quota 1,5 euro (vicina ai massimi storici) dopo la rimonta sull’Atletico Madrid, che le ha permesso il passaggio ai quarti di finale di Champions League.Il club bianconero ha battuto gli spagnoli per 3-0
Inditex, gruppo spagnolo proprietario tra l’altro del marchio Zara, si è lasciato alle spalle un 2018 con un utile netto di 3,44 miliardi di euro, in rialzo del 2% rispetto all’anno precedente. In aumento anche il fatturato, che si è attestato a 26,15 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto al 2017.Nella nota diffusa oggi Inditex
Volkswagen spinge l’acceleratore sulle auto elettriche. Il gruppo automobilistico tedesco ha annunciato un investimento di 8 miliardi di euro entro il 2023 per lo sviluppo dell’alimentazione elettrica dei suoi modelli e della guida autonoma.Sale così a 19 miliardi il totale degli investimenti previsti dal gruppo tedesco tra il 2019 e il 2023, contro gli 11
Crollano gli ordini di macchinari giapponesi sono diminuiti nel mese di gennaio: secondo i dati resi noti oggi dal Governo giapponese sono diminuiti a gennaio del 5,4% su base mensile, al ritmo piĂą veloce degli ultimi quattro mesi. Su base annuale gli ordinativi hanno segnato una contrazione del 2,9 per cento.
Chiusura col segno meno per la Borsa di Tokyo, che ha accusato il peso del von negativo di ieri del Parlamento britannico sul piano Brexit A fine seduta, l’Indice Nikkei ha accusato una flessione dello 0,99% (-213,45 punti) a 21.190,24 punti mentre l’indice Topix ha ceduto lo 0,84% (-13,41 punti) a 1.592,07 punti.
Sale oltre le attese nel mese di gennaio l’indice che misura l’andamento dei servizi  in Giappone: il dato ha segnato un aumento mensile dello 0,4%, oltre il -0,3% atteso dal consensus. Rivisto al ribasso allo 0,5% dallo -0,3% il dato del mese precedente.
Salgono oltre le attese nel mese di febbraio i prezzi alla produzione del Giappone, in aumento dello 0,8% su base mensile, in recupero rispetto al -0,6% del mese precedente e oltre il +0,1% messo in conto dal mercato. Su base annua l’incremento è stato dello 0,2%.