Oro approfitta della debolezza del dollaro, sale ai massimi di 7 settimane
Oggi i prezzi dell’oro hanno raggiunto i massimi in sette settimane: i rialzi e gli ordini d’acquisto sono alimentati dal ritracciamento del dollaro e dai dati economici Usa non convincenti che generano dubbi sulla capacità della Federal Reserve di imporre un altro rialzo dei tassi quest’anno. Una stretta monetaria è studiata per contrastare l’inflazione e tende a rafforzare una moneta.
Bank of America Merrill Lynch ha tuttavia pubblicato un’analisi in cui si esprime ottimismo sulle prospettive del dollaro Usa: negli ultimi cinque anni, infatti, quando il biglietto verde è stato così tanto ipervenduto ha sempre reagito bene ed è poi rimbalzato. Secondo gli analisti della banca il dollaro non dovrebbe sfondare al ribasso la soglia equivalente alla media mobile a 200 giorni.

Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo