Ocse, paesi G20: in calo export e import nel II trimestre 2017
PARIGI (WSI) – Calano le esportazioni dei paesi del G20 nel secondo trimestre del 2017 segnando un -1,4% mentre le importazioni l’1,7 per cento. A dirlo l’ultimo rapporto dell’Ocse secondo cui il commercio nel G20 rimane intorno al 10% in meno rispetto agli alti livelli registrati nel 2014.
Secondo l’OCSE, all’interno dell’area dell’euro, la crescita dell’esportazione e dell’importazione è salita rispettivamente al 6,8% e al 2,9% in Francia, al 5,1% e al 4,8% in Germania, al 5,3% e al 4,5% in Italia. Anche le esportazioni sono cresciute del 3,4% nel Regno Unito (lievemente in calo rispetto al 3,6% del trimestre precedente) Nel Nord America, la crescita del commercio è stata trascurabile negli Stati Uniti e si è rallentata in Messico e in Canada. La crescita dell’export è invece rallentata in Cina e Giappone.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.