Ocse boccia l’istruzione italiana: pochi laureati e troppe discipline umanistiche

13 Settembre 2017, di Alberto Battaglia

L’Italia incassa l’ennesimo “brutto voto” da parte dell’Ocse: in questo caso ad essere criticata è lo stesso sistema dell’istruzione del Bel Paese: in proporzione il Italia si trovano meno laureati rispetto agli altri Paesi europei, agli Stati Uniti e alla Svizzera. Lo si legge nel rapporto annuale “Education at a Glance 2017/Uno sguardo sull’educazione“. Pochi laureati e con una predisposizione verso le materie umanistiche (il 30%), fatto che non aiuta a venire incontro alle esigenze dell’economia. Secondo l’Ocse a pagare le scelte di studio sono soprattutto le donne, orientate verso lauree a basso tasso di occupazione.

L’Ocse suggerisce dunque di penalizzare le lauree meno richieste nel mercato del lavoro con un innalzamento delle tasse d’iscrizione e di abbassarle nelle aree, al contrario, più gettonate.