Moscovici: “In Italia debito pubblico troppo alto, circa al 130% del Pil”
BRUXELLES (WSI) – “Deficit/PIL al 2,4% nel 2017 per l’Italia? Non è la cifra che abbiamo in mente”. Così il commissario UE agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici.
“Il governo italiano lo sa bene. Non penso nemmeno che questa sia la cifra che alla fine raggiungeremo: di nuovo, questo è lo scopo delle discussioni che stiamo avendo. Stiamo discutendo con il Governo italiano con uno spirito costruttivo e positivo. Ma anche con uno spirito serio, perché ci sono regole che devono essere rispettate da tutti gli attori. L’Italia è un partner forte in Europa e questo significa anche mostrare che un Paese voglia dare un esempio”.
Il commissario Ue agli affari economici ha poi lamentato un debito pubblico troppo alto, circa al 130% del PIL.
“Dobbiamo proseguire nella riduzione del deficit perché c’è la necessità di ridurre progressivamente il fardello del debito che sta pesando sul futuro delle giovani generazioni in italia. E riduce anche la possibilità di sviluppare politiche pubbliche che siano forti e positive per l’economia”.
Nel frattempo il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, dopo un incontro bilaterale con Moscovici, parla di un “atteggiamento di grande collaborazione”.
”Non cambio idea sulle previsioni programmatiche per il 2017, anzi le confermo”.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play