Mercati, petrolio messo KO da rapporto AIE. Sul forex, sterlina ancora venduta

13 Settembre 2016, di Laura Naka Antonelli

Accelerazione ribassista per i prezzi del petrolio, con il contratto WTI scambiato a New York che cede -2,61%, a $45,08. Il Brent arretra -1,95% a $47,38 al barile. Pesa il report dell’Agenzia Internazionale dell’Energia.Oro poco mosso, sale di appena lo 0,11%, a $1.327,10 l’oncia.

Da segnalare come le quotazioni dell’oro siano salite fin oltre $1.328, dopo aver concluso la sessione di lunedì a $1.325,60, al minimo dallo scorso 1° settembre, stando ai dati di FactSet. Così a Marketwatch Fawad Razaqzada, analista tecnico presso Forex.com: “Nel breve termine, un qualsiasi dato favorevole al dollaro dovrebbe avere un impatto negativo sull’oro, a meno che l’azionario non accusi una caduta libera”.

Sul forex il cambio euro-dollaro rimane praticamente fermo, +0,04% a $1,1240. Il dollaro accelera al rialzo sullo yen, +0,25%, a JPY 102,10.

La sterlina, condizionata dal rapporto relativo all’inflazione, arretra dell’1,08% nei confronti del dollaro a $1,3193; euro-yen +0,30% a JPY 114,77; euro-sterlina +1,14% a GBP 0,8520; euro-franco svizzero +0,04% a CHF 1,025.