M5S attacca Pd: no a proroga rappresentanza militare

28 Gennaio 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Nuovo attacco del M5S al Pd. Così i deputati M5S della Commissione difesa hanno dichiarato:

“In questi giorni il Pd con la compiacenza anche di Sel, tanto per ricordare l’integrità politica e morale di un partito finito a fare la stampella del governo, ha approvato un emendamento al Milleproroghe che sancisce la proroga della rappresentanza militare per un anno. Un altro rinvio, dunque, il terzo dal 2010, sostenuto da tutte le forze politiche salvo il M5S. Un atto che lede i diritti di tutti i militari, poiché è evidente che di proroga in proroga la rappresentanza finisce per rappresentare solo se stessa”.

Continuando:

“Del resto cosa avremmo potuto aspettarci da un premier capace di affidare la gestione di dati sensibili e della cybersecurity ad un suo amico, Carrai? Cosa avremmo dovuto aspettarci da un governo che spende milioni di euro per ammodernare depositi di bombe nucleari in palese violazione dei trattati internazionali? Il paradosso è che nemmeno qualche anno fa era proprio il Partito Democratico, durante il governo Monti, a contestare un ulteriore proroga della rappresentanza militare chiedendo nuove elezioni, invece oggi rema nella stessa direzione in cui hanno remato i precedenti esecutivi. Il risultato è una mercificazione dei diritti dei nostri militari. Queste proroghe ruffiane evidenziano infatti una ritrosia del sistema ad addivenire ad una nuova legge organica sul tema. Di legislatura in legislatura, la riforma della rappresentanza militare e i diritti dei militari vengono rimandate con indolenza. Viste le lente tempistiche ci sembra improbabile che anche in questa legislatura si raggiunga il risultato sperato. La legge non cambierà di una virgola e ahimè neppure le cariche elettive”.