Italia, capitali in fuga dall’economia per l’ottavo mese di fila

1 Dicembre 2016, di Daniele Chicca

Da otto mesi i soldi che se ne vanno dall’economia italiana sono più di quelli investiti nel nostro paese. La fuga dei capitali dalla terza economia d’Eurozona è continuata anche nel mese di ottobre, stando agli ultimi dati sul sistema di pagamento Target 2 dell’area euro pubblicati dalla Bce. Il passivo della bilancia dei pagamenti è salito di 1,5 miliardi di euro a ottobre, attestandosi a 355,5 miliardi, il livello più alto dal 2008.

Le passività nette evidenziate dall’Italia nel sistema dei pagamenti Target tra le banche degli stati membri dell’area euro (Trans-European Automated Real-time Gross settlement Express Transfer system) sono la prova di come gli investitori si siano innervositi negli ultimi tempi in vista dell’appuntamento con il referendum costituzionale di domenica, che potrebbe decidere le sorti del governo e portare alle dimissioni del premier Matteo Renzi. 

L’andamento dei versamenti Target 2 in Eurozona – un sistema di compensazione dei pagamenti tra le banche commerciali e quelle centrali – dà una misura del trend dei flussi di denaro dentro e fuori dai paesi dell’area. Sono numeri a cui gli investitori guardano per sapere se i capitali stanno lasciando un’economia, come accaduto per esempio in Grecia, Portogallo, Spagna e Italia durante la crisi del debito sovrano del 2010-2012.