Istat, industria: alert deflazione, tonfo prezzi produzione
ROMA (WSI) – In calo dello 0,4% nel mese di febbraio 2016 rispetto al mese precedente l’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali. A renderlo noto l’Istat secondo cui il calo su base annua è stato di ben – 3,5%.
Diminuiscono dello 0,5% rispetto a gennaio e del 4,1% su base tendenziale i prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno e al netto del comparto energetico la flessione è pari allo 0,2% in termini congiunturali e dello 0,9% rispetto a febbraio 2015. Registrano un calo dello 0,4% sul mese precedente anche i prezzi dei beni venduti sul mercato estero, con variazioni nulle per l’area euro e dello 0,7% per quella non euro. In entrambe le zone in termini tendenziali, il calo è stato dell’1,8%.
A pesare maggiormente sul calo tendenziale dei prezzi dei beni venduti sul mercato interno il comparto energetico che registra un calo di 3,5 punti percentuali. I contributi negativi più rilevanti sul mercato estero derivano dell’energia e dai beni intermedi per l’area euro (-1,0 punti percentuali), e dai soli beni intermedi per quella non euro (-1,0 punti percentuali). Il calo tendenziale dei prezzi più marcato si registra nel settore della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, con diminuzioni del 19,4% sul mercato interno e del 31,4% su quello estero.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.