Indice inflazione più importante per Draghi ai minimi di sempre
L’indice che misura le aspettative a cinque anni sull’inflazione in Eurozona è scivolato ai minimi di sempre, un esempio lampante delle sfide che attendono la Bce. L’indicatore più importante per Mario Draghi, il contratto forward a cinque anni sui prezzi al consumo, ha uguagliato il record negativo quando si è attestato all’1,48% ieri. A gennaio 2015 aveva toccato il nadir, che è stato poi ritestato martedì. Bloomberg ha iniziato a monitorare l’andamento del tasso dodici anni fa.
Anche se i policymaker della Bce hanno ribadito nelle ultime settimane che sono impegnati a rispettare il loro mandato, che è quello di riportare l’inflazione vicino alla soglia del 2%, la crescita dei prezzi al consumo è appena un quinto del livello desiderato. Significa che per marzo il mercato può senza dubbio aspettarsi nuove manovre di rilancio monetario da parte della Bce.

Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.