Goldman Sachs, Brexit: per Usa pesano di più spillover finanziari
Le ripercussioni della brexit, più che pesare sul volume dei commerci, saranno preoccupanti dal punto di vista finanziario: secondo un report di Goldman Sachs una contrazione dell’economia britannica, per quanto certo non d’aiuto, “dovrebbe restare gestibile”, ma “il rischio di spillover finanziari è più grande”.
Il sistema finanziario americano ha un’esposizione complessiva verso il Regno Unito di 919 miliardi di dollari, la più grande rispetto a quella di qualsiasi altro Paese. Secondo Goldman Sachs, “il sistema di regolamentazione successivo alla crisi finanziaria dovrebbe limitare le preoccupazioni per il sistema bancario”.
Le stime sulla crescita americana, dopo la Brexit, scendono al 2% dal precedente 2,25% per l’anno in corso; la banca d’affari avverte anche che la Gram Bretagna potrebbe sperimentare una moderata recessione entro le prime fasi dell’anno prossimo.
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Alphabet Inc. ha incrementato le sue previsioni di spesa in conto capitale per il 2023 fino a 205 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla disciplina fiscale nella corsa all’intelligenza artificiale. Il focus è sulla crescita del cloud, ma restano interrogativi sui ritorni degli investimenti.
STM annuncia ricavi netti di 3,49 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2026, con un margine lordo del 34,8%. Il reddito operativo raggiunge i 187 milioni di dollari. Le previsioni per il terzo trimestre indicano un aumento dei ricavi a 3,70 miliardi di dollari e un margine lordo del 37%.
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.