FXCM: ecco quale sarà la reazione dei mercati alla Bce
Con le nuove manovre ultra espansive da 2.200 miliardi di euro annunciate dalla Bce, il mercato ora sa che i tassi potrebbero rimanere effettivamente bassi sulla parte lunga della curva, con tassi in Usa che potrebbero essere rialzati soltanto a partire da questa estate in avanti. Secondo gli analisti di FXCM questo offre un “differenziale interessante”, che potrebbe portare a guadagni per chi decidesse di muoversi sul mercato valutario acquistando dollari. Un dollaro che sta vincendo, nel medio periodo, la sua battaglia a livello di debolezza contro l’euro.
“In sintesi, andare a far scendere il dollaro contro l’euro sembra una buona idea per tutti, con l’euro che potrebbe tornare verso area 1.0500/1.0800 dopo eventuali tenute di resistenze passanti tra 1.1500 e 1.1750. Assisteremmo, dunque, a un euro che non si indebolirebbe troppo e a un biglietto verde che non salirebbe in maniera univoca (la parità sarebbe deleteria adesso soprattutto per i costi di approvvigionamento e metterebbe in difficoltà gli Stati Uniti, in rallentamento)”.
Sul fronte delle borse, dopo i festeggiamenti iniziali al nuovo programma TLTRO e al potenziamento del QE della Bce, abbiamo assistito a una brusca inversione di tendenza, a testimonianza del fatto che “i mercati potrebbero dare più importanza ai dati ed alla situazione economica reale, piuttosto che alla liquidità immessa nel sistema”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.