Ftse Mib colpito dalle vendite in attesa Fed di mercoledì. Deboli S&P 500 e Dax
Ftse Mib. Dopo aver toccato il 13 agosto il massimo di periodo a 26.687 punti, l’indice italiano è prima entrato in una sorta di fase laterale muovendosi in altalena sul livello dei 26.000 punti e poi ha rotto la trend line rialzista di medio periodo avviata dai minimi di ottobre 2020 e confermata poi a luglio di quest’anno.
S&P 500. L’indice ha di recente toccano un nuovo massimo storico a 4.545 punti e dopo sono scattate alcune prese di beneficio sull’indice americano che ha infranto la trend line rialzista avvaita dai minimi di ottobre 2020.
Dax. L’indice presenta un quadro tecnico impostato al rialzo anche se iniziano a manifestarsi i primi segnali di debolezza con la rottura della trend line costruita sui minimi di marzo e ottobre dello scorso anno.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.