Francia: investitori Bond temono ancora rischi politici elezioni
Nel mercato obbligazionario, gli investitori non sono pienamente convinti che i rischi siano finiti dopo la vittoria al primo turno di Emmanuel Macron domenica scorsa: lo Spread tra Oat e Bund a due anni è tornato a salire oggi dopo aver perso solo la metà dei guadagni accumulati da quando è aumentata la paura per una vittoria di Marine Le Pen alle presidenziali.
Senza contare poi che questa settimana l’open interest – il numero di contratti in circolazione – è sceso solamente del 10% negli ultimi giorni mentre i future sui bond francesi salivano di prezzo dopo il risultato del primo turno. Di solito quando il prezzo di un contratto cresce di valore mentre l’open interest scende significa che ci sono in atto chiusure di posizioni short piuttosto che l’apertura di nuove posizioni lunghe.

Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo