Francia, consumi giù: difficile ripetere Pil +0,3% del terzo trimestre
I francesi non hanno dimostrato un interesse molto basso nell’acquisto di beni durevoli in settembre, un dato che promette male in vista delle festività. I consumi delle famiglie in Francia sono scesi dello 0,7% a ottobre rispetto al mese precedente.
Il risultato è invece molto positivo rispetto all’anno scorso: +2,1% sull’anno precedente. La flessione congiunturale dei consumi, riporta in una nota l’Insee, l’istituto di statistica francese, è da ascrivereo “al calo degli acquisti dei beni durevoli (-1,8% dopo +1,6%)”. La Francia è la seconda economia dell’Eurozona.
Secondo gli economisti è difficile che il Pil a questo punto possa crescere del +0,3% sperimentato nel terzo trimestre.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.