Forex, euro scatta rafforzandosi su dollaro e sterlina dopo i verbali della Bce
Sul mercato valutario i verbali della Bce spingono l’euro, che si rafforza sul dollaro, il quale a sua volta veniva da una serie di sedute incoraggianti. Il timore è che Mario Draghi e colleghi siano pronti a staccare la spina al bazooka monetario. Dai verbali dell’ultima riunione di politica monetaria di dicembre è infatti emerso che il messaggio di politica monetaria – e quindi la strategia – della banca centrale potrebbe cambiare a inizio 2018 se le condizioni dell’economia continueranno a mostrare un miglioramento.
Il mercato teme che le autorità monetarie possano presto ridurre la portata del programma di acquisto di Bond da 2.550 miliardi di euro che, in piedi da ormai tre anni, ha tenuto bassi i tassi di interesse per allontanare la minaccia di una deflazione e ha contribuito ad alimentare la ripresa dell’economia e del credito. Chi critica la misura straordinaria, tra cui la Bundesbank, sostiene che lo schema di allentamento monetario abbia ormai fatto il suo corso e che in un periodo di crescita sopra la media il costo del denaro tenuto artificialmente basso rischia di recare più danni che benefici, gonfiando bolle di asset.

Subito dopo la pubblicazione delle minute, alle 13.40 italiane, la moneta unica si è issata a 1,1983 dollari per un progresso pari allo 0,33%. L’euro sta guadagnando terreno anche sulla sterlina britannica, su cui sale di quasi mezzo punto percentuale: un euro passa ora di mano a 0,889 sterline.
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