Fitch sulle banche italiane: dopo guidance Bce, necessario intervento

19 Settembre 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – L‘agenzia di rating Fitch ha affermato che l’implementazione delle linee guida Bce sui crediti deteriorati annunciate la scorsa settimana aumenterà probabilmente l’attenzione sulla qualità degli asset delle banche italiane rilanciando il tema nelle agende di regolatori, governi e autorità della Zona Euro.

Proprio la debole qualità degli asset delle banche italiane ha portato l’agenzia di rating a intervenire in modo negativo sui rating di diversi istituti nel corso del 2016.

L‘outlook negativo riflette un probabile downgrade a meno che le banche si adoperino in maniera effettiva per ridurre la mole di Npl.

“A nostro parere, molte iniziative volute dal governo per accelerare il recupero degli Npl dovrebbero portare a una riduzione graduale, ma è improbabile che si abbia un significativo miglioramento della qualità del credito a breve termine”, dice Fitch.

“L’efficacia delle iniziative non è provata e la dimensione del problema è grande”, aggiunge.

A fine giugno l’esposizione complessiva sulle sofferenze e indempienze probabili ha raggiunto i 340 miliari, pari a circa il 20% del Pil italiano, ricorda Fitch. Al netto degli accantonamenti, la cifra si dimezza a circa il 10% del Pil.