Fed, Yellen “falco” ignora dati deboli “passeggeri”: dollaro si rafforza

3 Maggio 2017, di Daniele Chicca

Giudicando il rallentamento dell’economia americana un effetto “transitorio”, Janet Yellen ha segnalato che altri rialzi dei tassi sono in arrivo. Nella sua ultima riunione di politica monetaria la Fed ha dunque preferito ignorare l’espansione deludente del Pil nel primo trimestre, dicendo che sarà probabilmente un fenomeno passeggero. I tassi guida rimangono invariati, così come le altre politiche monetarie della Fed: il voto del braccio di politica monetaria Usa (FOMC) è stato unanime.

L’inflazione a 12 mesi si sta avvicinando all’obiettivo del 2% desiderato dalla Fed, mentre la creazione di posti di lavoro, un altro elemento determinate nello stabilire quali saranno le strategie di politica monetaria della Fed, è giudicata “robusta”. Le spese delle famiglie americane sono cresciute in maniera modesta, mentre i mercato del lavoro continua a rafforzarsi anche se la crescita ha subito una frenata.

Il mercato dava al 13% le chance di una stretta monetaria questo mese mentre reputa che ci siano due possibilità su tre che la Fed alzi il costo del denaro a giugno (66%). Quanto al bilancio ‘monstre’ da 4.500 miliardi di dollari, la strategia di reinvestimento rimane invariata. Sul valutario il dollaro si rafforza. Tuttavia gli investitori prevedono che ci sarà probabilmente un solo altro rialzo dei tassi e non due quest’anno, stando ai prezzi dei future sui Fed Fund. Un altro dato interessante: è dal 1980 che la Fed non alzava i tassi in un contesto economico così debole (il Pil Usa ha registrato un’espansione dello 0,7% nei primi tre mesi dell’anno).