Eurozona, deflazione in frenata ma continua a preoccupare Bce
La deflazione ha rallentato la sua morsa in maggio nell’area euro, ma l’inflazione rimane pericolosamente sotto lo zero. La flebile risalita dei prezzi medi al consumo nella regione non cambierà probabilmente l’esito della prossima riunione della Bce, il cui direttorio si riunisce giovedì 2 giugno.
Secondo la stima preliminare di Eurostat, l’inflazione ha registrato un risultato negativo dello 0,1% a maggio rispetto allo stesso mese di un anno prima, a fronte del meno 0,2% fatto segnare ad aprile. L’indice ‘core‘, ovvero quello depurato da alimentari ed energia, voci particolarmente volatili, ha mostrato una dinamica invariata al più 0,8% su base annua.
Lo spettro della deflazione, insomma, continua a fare paura. Lo scorso marzo il Consiglio del board della Bce ha nuovamente potenziato le sue misure di stimolo monetario e abbassato ulteriormente il tasso di deposito al -0,4%. La decisione è stataa giustificata formalmente proprio dalla necessità di far risalire l’inflazione a livelli ritenuti accettabili, in prossimità del 2% prestabilito dalle autorità.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo