Euro balza sopra $1,09, ci potrebbe essere di nuovo bisogno di Draghi
La perdita di terreno dell’euro dall’ultima volta che Mario Draghi ha parlato, una settimana fa, è stata completamente recuperata nei confronti del dollaro. Sui tassi di cambio, infatti, l’euro ora vale più di 1,09 dollari vanificando la svalutazione – che favorisce i paesi esportatori dell’area euro come l’Italia.
Draghi, numero uno della Bce, aveva assicurato che a marzo la banca centrale avrebbe preso in seria considerazione l’idea di varare nuove misure monetarie ultra accomodanti. I tassi di deposito interbancari potrebbero scendere sotto il -0,3% attuale e il Quantitative Easing potrebbe essere potenziato ulteriormente.

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STM annuncia ricavi netti di 3,49 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2026, con un margine lordo del 34,8%. Il reddito operativo raggiunge i 187 milioni di dollari. Le previsioni per il terzo trimestre indicano un aumento dei ricavi a 3,70 miliardi di dollari e un margine lordo del 37%.
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.