Elezioni Usa: oggi i grandi elettori al voto per il presidente
WASHINGTON (WSI) – Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America ma la sua investitura ufficiale arriva oggi.
Il Collegio Elettorale americano infatti, l’organo composto dai 538 grandi elettori che determina formalmente con il suo voto chi sarà il prossimo presidente americano, confermerà oggi ufficialmente la vittoria di Trump, un passaggio di routine nelle elezioni presidenziali Usa ma questa volta sullo sfondo vi è l’ombra dello spionaggio russo che avrebbe influenzato il voto a stelle e strisce, facendo ancora sperare in una vittoria di Hillary Clinton.
Le elezioni dell’8 novembre scorso hanno decretato la vittoria del tycoon Trump ma il voto popolare è andato alla democratica Hillary Clinton. Parte delle agenzie di intelligence degli Stati Uniti tuttavia hanno sostenuto che la Russia di Vladimir Putin avrebbe hackerato le e-mail del Partito democratico americano nel tentativo di influenzare le elezioni a favore di Trump. Da qui le speranze di molti delusi che il Collegio ribalti i risultati, ma tale circostanza non è mai successa in realtà.
E’ legalmente possibile che i grandi elettori ribaltino il mandato elettorale ricevuto dal popolo, ma finora non è mai successo.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.