Elezioni Olanda, Wilders non è più in testa ai sondaggi
Il partito anti-Islam di Geert Wilders è piombato alle spalle della formazione dell’attuale premier olandese, il conservatore Mark Rutte; lo attesta l’ultima elaborazione di Peilingwijzer, un aggregatore di sondaggi. Wilders ha riscosso i maggiori consensi nelle ultime settimane in vista delle elezioni che si terranno il prossimo 15 marzo nei Paesi Bassi. Ora, però, sembra che le preoccupazioni degli olandesi siano rivolte più su questioni di politica interna, che non nei rapporti con l’Ue o l’immigrazione, i temi cari Partito per la Libertà di Wilders. E’ questa l’analisi del professore emerito della università Erasmo di Rotterdam, Rinus van Schendelen. Raggiunto da Sputnik (un media network collegato al Cremlino), van Schendelen ha detto che “ogni cosa può ancora accadere” dato che l’elettorato è “molto mobile”, “solo il 15% circa degli elettori olandesi è fedele a un partito”.
“Al momento i dibattiti elettorali stanno toccando di rado l’Ue e l’immigrazione. Questo è molto strano. Il dibattito politico attualmente in corso nelle televisioni alla radio e su altri media verte su questioni di politica interna, per esempio pensioni, istruzione e disoccupazione”, ha aggiunto il professore emerito.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.