Economia italiana rischia, l’allarme arriva dalla stessa Istat

5 Maggio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – L’economia italiana rischia rallentamenti. A lanciare l’allarme l’Istat nella sua nota mensile in cui rende noto che nel mese di febbraio l’indicatore composito anticipatore dell’economia si è fermato.

Uno stop che preannuncia una battuta d’arresto per l’attività economica nel breve termine. A sorreggere la previsione anche l’andamento dell’indice di fiducia delle imprese che nei primi mesi del 2016 appare altalenante.

“In aprile si è registrato un sensibile miglioramento della fiducia nei servizi di mercato e nelle costruzioni cui si è accompagnato un aumento moderato nella manifattura; per contro il commercio al dettaglio ha segnato un ulteriore peggioramento dopo la flessione in marzo”.

Se nell’eurozona il Pil nel primo trimestre 2016 è cresciuto significativamente, in Italia si sono registrati segnali postivi dovuti alla produzione industriale in miglioramento, al consolidamento dell’occupazione permanente, alla riduzione della disoccupazione e alla crescita del potere di acquisto delle famiglie, ma c’è una grande incognita che rischia di mettere in crisi tutta l’economia.

“L’evoluzione del clima di fiducia rimane incerta e l’indicatore composito anticipatore dell’economia italiana segnala rischi di un rallentamento dell’attività economica nel breve periodo”.