Dollaro Usa giù dopo commenti di Trump, ma non dovrebbe capitolare
Oltre ad affermare che “il dollaro americano è troppo forte” per colpa sua, perché i mercati ripongono grande fiducia nelle sue azioni, Donald Trump ha esortato la Federal Reserve a tenere bassi i tassi di interesse più a lungo. Le dichiarazioni, che rappresentano un cambio di strategia per il presidente Usa, hanno spinto in ribasso i rendimenti sui Titoli di Stato Usa.
Nonostante il dietrofront di Trump, che in campagna elettorale aveva criticato le politiche monetarie troppo espansive della banca centrale, i mercati sembrano ancora convinti che la Fed continuerà il suo ciclo di rialzo dei tassi, con le probabilità per una stretta di 25 punti base alla riunione di giugno che sono date al 60% secondo i dati FedWatch di CME. Questo dovrebbe impedire che la situazione degeneri per il dollaro Usa, ma “in generale è probabile che il dollaro abbia già toccato i massimi del 2017“, secondo il Chief Market Strategist di FXTM, Hussein Sayed.
Breaking news
Cherry Bank ha assistito Salerno Pesca nel collocamento di un minibond per complessivi 5 milioni di euro.
Apertura poco mossa a Wall Street, dopo la chiusura di venerdì per festività. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones guadagna 140,53 punti (+0,27%), lo S&P 500 sale di 4,98 punti (+0,07%), mentre il Nasdaq è in ribasso di 42,78 punti. Il petrolio Wti al Nymex perde l’1,55% a 75,41 dollari al barile.
Gens Aurea ha annunciato l’intenzione di procedere alla quotazione delle proprie azioni ordinarie sul mercato regolamentato Euronext Milan. La società ha depositato un prospetto informativo da sottoporre all’approvazione della Consob.
Ferrari ha annunciato l’acquisto di ulteriori azioni nell’ambito del suo programma di buyback, iniziato ad aprile 2026. La società ha investito milioni per riacquistare azioni su EXM e NYSE, aumentando il numero di azioni proprie detenute.