Da BNY Mellon tre nuovi fondi efficient beta sul mercato obbligazionario
BNY Mellon Investment Management ha ampliato la propria gamma efficient beta dedicata al reddito fisso, con il lancio di tre nuovi fondi disponibili attraverso la Sicav di diritto irlandese BNY Mellon Global Funds.
I fondi mirano ad affrontare le inefficienze degli indici del credito, come l’elevato tasso di turnover (superiore al 40%) e gli alti costi di transazione, che rendono particolarmente difficile ottenere livelli di rendimenti analoghi o superiori a quelli del benchmark sia per i gestori attivi sia per quelli passivi.
Il BNY Mellon Efficient Global IG Corporate Beta Fund, il BNY Mellon Efficient US Fallen Angels Beta Fund e il BNY Mellon Efficient Global High Yield Beta Fund si uniscono alla linea esistente di fondi efficient beta di BNY Mellon. Questa vanta 8,8 miliardi di dollari in gestione al 30 giugno 2020 e include il fondo BNY Mellon Efficient U.S High Yield Beta, che ha attratto 1,1 miliardi di dollari di attivi dal lancio nel 2017.
Il termine “efficient beta” si riferisce alle tecniche innovative che vengono utilizzate per provare a ottenere rendimenti paragonabili al benchmark o migliori a condizioni competitive, evitando le inefficienze inerenti agli indici del reddito fisso, come ad esempio le regole rigide e gli elevati costi di transazione. I fondi efficient beta di BNY Mellon applicano tali approcci alle rispettive asset class, vale a dire alle obbligazioni societarie investment grade, high yield e fallen angel.
I fondi BNY Mellon Efficient Global IG Corporate Beta Fund e BNY Mellon Efficient US Fallen Angels Beta Fund condividono l’obiettivo di generare rendimenti superiori a quelli dei rispettivi indici, mentre il BNY Mellon Efficient Global High Yield Fund mira a conseguire ritorni pari a quelli del proprio benchmark.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.