Cnh: primo trimestre in rosso, titolo in forte calo
NEW YORK (WSI) – Pioggia di vendite sul titolo Cnh Industrial, societa’ attiva nelle macchine per l’agricoltura e le costruzioni e i veicoli industriali, dopo che il gruppo ha comunicato conti in rosso del primo trimestre.
I titoli hanno accelerato al ribasso, toccando un minimo a 6,4 euro, che rappresenta una flessione superiore al 2,7%.
Nel primo trimestre il gruppo ha accusato perdite nette per 513 milioni di dollari, contro un utile per 23 milioni un anno prima, a seguito di oneri straordinari per 502 milioni, gia’ annunciati in precedenza, “relativi all’indagine condotta sulla divisione Iveco e altri concorrenti dalla Commissione Ue per presunte condotte anti-competitive”. I ricavi consolidati sono scesi del 9,9% a oltre 5,37 miliardi (-5,7% a cambi costanti) e quelli dalle attivita’ industriali del 9,8% a oltre 5,07 miliardi (-5,7% a cambi costanti).
Confermati i target 2016 di ricavi dalle attivita’ industriali tra 23 e 24 miliardi con un margine operativo delle attivita’ industriali tra il 5,2 e il 5,8% e un indebitamento netto industriale a fine anno tra 1,5 e 1,8 miliardi “escludendo ogni pagamento potenziale legato all’indagine della Commissione Ue e delle vicende ad essa correlate”.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.