Calano le vendite al dettaglio Usa a marzo
Il Dipartimento del Commercio Usa ha comunicato un calo delle vendite al dettaglio dello 0,2% a marzo, il secondo consecutivo; a trainare il ribasso la riduzione nella domanda di autoveicoli. Le vendite al dettaglio di febbraio, inoltre, sono state riviste al ribasso da -0,1 a -0,3%. Alla luce di questa dinamica dei consumi è facile supporre un rallentamento della crescita Usa nel primo trimestre dell’anno.
Il confronto su base annua resta tuttavia positivo con un valore delle vendite al dettaglio cresciuto del 5,2%. La componente “core” degli acquisti (che esclude automobili, benzina e materiali per la costruzione) è cresciuta a febbraio dello 0,5%. Negli ultimi tre mesi del 2016, tuttavia, il ritmo di crescita era stato ben più ampio, +3,5%.
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Wall Street apre in rialzo dopo l’annuncio di un accordo per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. La cerimonia ufficiale si terrà venerdì in Svizzera. I principali indici azionari statunitensi registrano guadagni significativi. Gli investitori attendono dati economici e la riunione della Federal Reserve.
La produzione industriale negli Stati Uniti ha registrato un leggero aumento dello 0,1% a maggio, secondo i dati della Federal Reserve. Questo incremento, inferiore alle attese dello 0,3%, porta l’indice a 102,6 punti. Rispetto all’anno precedente, la produzione è cresciuta dell’1,7%. Il settore manifatturiero ha visto un aumento dello 0,7%, mentre il minerario è salito dell’1,3%. Le utilities hanno invece subito un calo dello 0,4%.
TheFork, la nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti, passa da TripAdvisor ad American Express. La transazione, dal valore di 700 milioni di dollari, rientra nella strategia di espansione di American Express nel settore della ristorazione, seguendo le precedenti acquisizioni di Resy e Tock. Si prevede che l’accordo si concluda entro il 2026, ampliando il network di ristoranti prenotabili a circa 75.000.
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.