Bund, tassi sotto zero per la prima volta da ottobre 2016: nuovo QE in vista?

22 Marzo 2019, di Daniele Chicca

Gli investitori sono di nuovo disposti a pagare di tasca loro pur di avere in mano Bund tedeschi. I rendimenti dei Bund decennali sono infatti scivolati sotto lo zero. È la prima volta da ottobre 2016 che accade ed è un segnale di distorsione dei mercati e di pessimismo sulle prospettive economiche dell’area euro. Gli indici sull’attività manifatturiera della Germania hanno deluso, scatenando una corsa ai titoli più sicuri.

L’indice PMI del settore è risultato sotto le attese, con Markit che ha comunicato un tonfo in area 44,7, ben al di sotto dei 48 punti previsti. Delude anche l’indice composito tedesco (51,5, meno dei 52,7 punti previsti) e l’indice PMI dell’area euro nel suo complesso. I dati macro hanno indebolito anche l’euro, che sul Forex si avvicina a quota 1,10 dollari. Gli analisti sul valutario di ABN Amro prevedono che la soglia venga toccata tra fine mese e la fine di giugno.

La banca sottolinea che “la recessione del settore manifatturiero in Germania si sta aggravando“. Questo “rispecchia la pesante contrazione generalizzata del commercio mondiale“. Secondo ABN Amro la Bce , che nell’ultima riunione aveva avvertito dei rischi al ribasso per l’economia, dovrebbe mantenere invariati i tassi guida fino alla fine del 2020. “C’è la probabilità che la Bce sia costretta a riavviare un programma di stimolo monetario”, rispolverando il Quantitative Easing.