Btp, rendimento a due anni schizza sopra il 2%: +150 punti base in una mattina
Gli investitori fanno fatica a trovare i prezzi esatti dei titoli di Stato italiani, con i rendimenti a breve scadenza che stanno letteralmente schizzando al rialzo. I tassi hanno superato prima l’1% e poi il 2%. Per avere un quadro completo, va ricordato che all’inizio di maggio i rendimenti a due anni scambiavano in territorio negativo. Anche la scadenza decennale di riferimento ha visto i rendimenti salire sopra il 3,11% con lo Spread con i Bund omologhi che scambia sopra i 263 punti base.
In soli tre giorni i trader hanno assistito a un incremento di 200 punti base e ora il Btp a due anni rende anche di più del bond analogo americano. Soltanto nella giornata di oggi il guadagno è stato superiore ai 150 punti base. A pesare sono le prospettive di elezioni anticipate già dopo agosto e una vittoria del fronte anti euro. Gli ultimi sondaggi danno la Lega al 27,5% e il M5S quasi al 30%. Con il veto a Paolo Savona il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha esercitato le sue funzioni – non è stata la prima bocciatura a un candidato ministro – ma rischia di trovarsi ad affrontare uno scenario simile ma ancora più problematico tra qualche mese.

Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.