Btp, rendimenti 2 anni non salivano così tanto da crisi debito sovrano
Le incertezze politiche, in particolare sulla composizione del nuovo governo “anti sistema” iniziano a farsi sentire sul serio sul mercato obbligazionario secondario: è in atto una mini fuga dai BTp. Il rendimento a due anni del Bond governativo italiano è in rialzo di 35 punti base allo 0,66% in un contesto di appiattimento della curva dei rendimenti, sintomo di pericolo di crisi. Se i guadagni dei tassi dovessero venire confermati a fine giornata, si tratterebbe dell’incremento giornaliero maggiore in cinque anni di tempo.

L’aumento settimanale sarebbe il più intenso dai tempi della crisi del debito sovrano nel 2012. Intanto anche il premio di rischio, misurato nello Spread tra Btp e Bund a breve termine, esplode al rialzo. Il differenziale tra i due rendimenti ha superato infatti quota 125 punti base. Il differenziale tra i titoli decennali ha invece oltrepassato i 200 punti, considerata da Goldman Sachs la soglia di un pericolo di contagio nell’area periferica dell’Eurozona. Il capo del Quirinale Sergio Mattarella e il premier designato Giuseppe Conte potrebbero sciogliere le riserve sulla rosa dei ministri già da questa sera.

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La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.
Consob ha approvato la pubblicazione del prospetto di follow-on relativo all’offerta e all’ammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext Milan di azioni ordinarie di nuova emissione di Trevifin rivenienti da un aumento di capitale in opzione
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I principali dati macro in uscita oggi, venerdì 5 giugno 2026