Brexit e UK: il risultato delle elezioni anticipate non va dato per scontato

18 Aprile 2017, di Daniele Chicca

L’annuncio a sorpresa di Theresa May sul governo che chiederà che vengano indette elezioni anticipate, in modo da rafforzare il mandato del governo nei negoziati in corso con l’Ue sulla Brexit, ha rafforzato la sterlina e affossato invece i listini azionari britannici. Anche se come si vede nel grafico sotto riportato sulle intenzioni di voto sembra assicurata una vittoria dei conservatori, dati vincenti al 90% e che dovrebbero potenziare la loro presenza in Parlamento, qualunque previsione certa sul risultato finale del voto dell’8 giugno “va evitata”, secondo Steven Andrew, gestore del fondo M&G Income Allocation fund. “È improbabile che il percorso da qui all’8 giugno scorra liscio e poiché questo annuncio porterà volatilità sui mercati finanziari, è importante che gli investitori siano pronti a sfruttare le potenziali opportunità che un comportamento dei prezzi di questo tipo potrebbe portare”, secondo il money manager. Dopo la Brexit e l’elezione di Donald Trump, in generale nessun voto politico dovrebbe essere dato per scontato.

Alla luce di quello che è dato conoscere, “una valutazione del panorama d’investimento nel contesto attuale suggerisce che i prezzi dei titoli azionari rimangono interessanti, soprattutto alla luce di un’economia UK solida e di una ripresa sostenuta a livello globale. Per queste ragioni, potremmo aumentare la nostra esposizione al mercato azionario inglese nel caso in cui dovessero crearsi opportunità a sconto a causa di una volatilità di natura politica”. Sui mercati come già documentato la sterlina ha reagito all’annuncio di elezioni anticipate sperimentando un rally rispetto ai principali cambi.

“Nei prossimi giorni saranno molte le spiegazioni sul tipo di risultato che suggerisce una risposta di questo tipo, ovvero quale risultato elettorale sia stato prezzato dai mercati. Anche se questo alimenterà un certo dibattito, razionalizzare i movimenti di prezzo in questo modo è solitamente inutile da un punto di vista d’investimento. I dati relativi alla crescita nel Regno Unito e all’inflazione, la situazione dei tassi d’interesse, insieme al corso molto più debole vissuto dalla sterlina da un anno a questa parte, sono tutti elementi che suggeriscono che la valuta è attualmente piuttosto a sconto e che potrebbe rinforzarsi da qui in avanti. Fortunatamente, cercare di prevedere quale sarà il risultato delle elezioni generali non è un ingrediente necessario per arrivare a fare questa osservazione”.